Non c’è niente da fare. Mi ostino a ragionare con la mia testa. I miei ragionamenti hanno alla base miei presupposti, miei principi, miei convincimenti e valori che in me, andando avanti con l’età e quindi con il “vissuto”, con l’esperienza, diventano sempre più inamovibili, tanto li sento fortemente giusti.
Oggi è domenica 20 marzo 2011. Tre giorni fa abbiamo festeggiato i 150 anni della unità dell’Italia, con riferimento a Vittorio Emanuele II di Savoia proclamato dal Parlamento Italiano ed eletto primo re d’Italia il 17 marzo 1861. Mi sono sentito italiano. Più di sempre e chi mi conosce sa quanto io amo ed ho sempre amato l’Italia (un po’ meno gli italiani). Mi sono sentito italiano come mai successo prima, fiero di esserlo. Amo profondamente i tantissimi aspetti positivi che ci riguardano, come terra, come popolo e come storia. Ho messo la bandiera italiana al balcone già da più di una settimana e ancora è lì …… e come me tante altre persone. Ho assistito con piacere che in tutta Italia, anche nella profonda “padania”, ci sono state chiare manifestazioni di vero amore vero per il nostro paese (vedi quanto accaduto anche a Milano e Torino).
Bene, dicevo, questo amato paese ha alla sua guida persone che hanno deciso di fare un’altra guerra. A qualcuno è forse sfuggito ma noi siamo un paese in guerra da molto tempo. Perché noi le guerre le facciamo a casa degli altri. Gli altri interventi le hanno chiamate MISSIONI DI PACE. Come lo definiranno questo intervento? Bene da due giorni, insieme a francesi, inglesi, canadesi e immancabili americani USA abbiamo deciso di sistemare il “problema Gheddafi”. Peccato che pochi mesi fa abbiamo assistito ancora una volta alla follia di questo dittatore proprio qui da noi e il secondo rappresentante di questo paese gli ha pure baciato la mano.
Non mi unisco al coro di tutti quelli che quotidianamente “sputano” sentenze sul Sig. Berlusconi e sulla sua compagine governativa. Sono anni che penso che la maggioranza degli italiani si merita il governo che ha, perché la cultura di questo paese è pressoché azzerata e le persone non sono più in grado di giudicare. Male gli porterà. Male CI porterà.
Si trova sempre una scusa per fare un intervento militare. La politica internazionale è sempre una cosa molto complessa, troppo complessa.
Le scelte scellerate le pagheremo care. Siamo un popolo molto compromesso da un punto di vista della cultura, invecchiato dal punto di vista dell’età, un paese in cui chi coordina le scelte del futuro e prende decisioni per esso ha più di 70 anni, un posto in cui la maggioranza della popolazione è vecchia ed egoista, una popolazione con pochi giovani italiani. Tra 50 – 60 anni gli italiani saranno in netta minoranza rispetto agli “stranieri” che stanno arrivando con un flusso INARRESTABILE. Queste persone in cerca di migliori condizioni di vita stanno avendo qui il loro riscatto, stanno aprendo attività, stanno insediando la loro vita qui, facendo figli che nascono qui. Io ho molti alunni con nomi e cognomi non italiani ma che sono nati qui. Tra l’altro i genitori di questi ragazzi sono di una grande educazione e rispetto nei miei confronti quando vengono ai colloqui a scuola per parlare dei loro figli. Sono molto più educati e rispettosi di molti genitori italiani …… E le migliori delle nostre menti, quelle più preparate, i nostri migliori giovani se ne vanno cercando fortuna altrove, in altri paesi. Non mi vorrei sbagliare ma ho sentito parlare di 60.000 giovani che ogni anno cerca lavoro e opportunità di crescita fuori dai nostri confini.
La guerra mi fa schifo. E’ facilissimo farla a casa degli altri. E non tollero chi giustifica questa operazione militare dicendo che l’economia del nostro paese e dell’Europa o dell’Occidente più in generale necessita un tale comportamento. Non so come ci sentiremmo se si iniziassero ad avere attentati terroristici a raffica sul nostro territorio oppure se accadesse che altri paesi, alleandosi con la Libia di Gheddafi, reagissero contro il nostro paese ed i paesi a noi alleati, magari militarmente. Non è un’idea tanto “campata in aria”. Se i razzi piovono sulla testa di altri a noi interessa poco. Popolo imbelle. E nessuno protesta né si levano almeno mormorii di disapprovazione.
Oggi Totti ha segnato altre due reti e il Milan ieri ha perso con il Palermo. Dobbiamo fare la “riforma della Giustizia”. Dobbiamo decidere se fare le centrali nucleari………e intanto paghiamo la benzina 1,60 euro al litro…..una follia!!! Come sono gli italiani? O almeno la maggioranza di essi? Ditemelo Voi.
Io non credo nella violenza, la guerra e chi la persegue mi fa schifo e penso che ci siano metodi diversi per convivere su questo pianeta sempre più stretto, sporco e povero di valori e che se non faremo sentire con forza crescente le nostre giuste idee poi non potremo lagnarci né protestare quando la scure cadrà sulle nostre teste.
Non mi dite che sono pessimista …… non credo di dire cose sbagliate. Auguri a tutti!








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